mercoledì 14 aprile 2010

Conferenza di Piacenza

"Conferenza di Piacenza"

Alleanza Monarchica in collaborazione con Identità Europea – Area Emilia, organizza per il giorno 23 Aprile 2010 ore 17, una conferenza tenuta dal Segretario Nazionale di Alleanza Monarchica – Monarchici Uniti, Avv. Massimo Mallucci, su “ Europa senz’anima: verso la Repubblica Globale? Accordi dietro i Trattati “ , presso la Sede di Identità Europea, Stradone Farnese n. 17, Piacenza.

Presenterà il Prof. Giovanni Mariscotti

La Segreteria Piacentina di Alleanza Monarchica,

Daniele Tizzoni

domenica 4 aprile 2010

Iscriversi ad Alleanza Monarchica


Iscrizione
Per iscrivervi al Movimento politico “Alleanza Monarchica” ritagliate (o fotocopiate) il modulo che trovate in ogni numero del nostro giornale Italia Reale oppure
stampate il modulo che trovate nel seguente indirizzo:
modulo di iscrizione

compilatelo e inviatelo a:
Alleanza Monarchica - Ufficio Tesseramento,
Casella Postale No. 1,
10121 Torino Centro,


e versate il vostro contributo (vedere “Autofinanziamento”) sul Conto Corrente Postale n. 30180103 intestato a:
Alleanza Monarchica, Casella Postale No. 1, 10121 Torino Centro .

Riceverete la tessera direttamente a casa vostra.

ATTENZIONE ! Se siete già tesserati è inutile compilare il modulo.
AUTOFINANZIAMENTO di Alleanza Monarchica

Vi sottoponiamo 4 proposte:

1) contributo per ricevere il Mensile a mezzo posta, stampato su carta, oppure via email nel 2010: Euro 40 .

2) contributo per ricevere il Mensile nel 2010 e per iscrizione al Movimento politico Alleanza Monarchica: Euro 60 .

3) contributo per ricevere nel 2010 il Mensile oltre ad un omaggio: Euro 75 .

4) contributo per ricevere nel 2010 il Mensile all'estero: Euro 50 .
Gli amici, ancora non iscritti, che aderendo alle proposte n. 2 o 3 desiderano ricevere la tessera, oltre ad effettuare i relativi versamenti sul c/c postale intestato all'Alleanza
Monarchica, No. 30180103 (Codice IBAN: IT74 V076 0101 0000 0003 0180 103;
Codice BIC/SWIFT:
BPPIITRRXXX, Cin V, Abi 07601, Cab 01000, No. Conto 000030180103)

dovranno compilare il modulo di iscrizione, ricevuto il quale e previa omologa dei competenti organi del Movimento, sarà possibile inviare la tessera.

Per la legge sulla privacy i contributi saranno pubblicati per esteso solo a seguito di autorizzazione da apporre sul documento di versamento.

Cos'è Alleanza Monarchica


L'Alleanza Monarchica è uno storico ed importante movimento politico monarchico italiano, d'ispirazione democratica, patriottica, risorgimentale e conservatrice, nato nel 1972 da una corrente di minoranza dell'allora Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM) che rifiutò la fusione col Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante, ritenendo incompatibili i principi monarchici con l'eredità politica del fascismo.
Il suo segretario nazionale è Massimo Mallucci; il presidente nazionale è Roberto Vittucci Righini. Il movimento ha avviato una serie di campagne di sottoscrizione per presentare proprie liste col simbolo di "STELLA e CORONA" alle varie elezioni locali. Esiste un'organizzazione giovanile del partito, denominata Alleanza Monarchica Giovani, e un movimento femminile.
Il passato - La storia politica dei monarchici nasce in seguito al referendum istituzionale del 1946, quando i sostenitori della monarchia si riunirono nell'Unione Monarchica Italiana, che costituì - di lì a poco - il Partito Democratico Italiano (PDI), di chiara ispirazione monarchica. Dopo che quest'ultimo, però, poco tempo dopo si fuse col Partito Liberale Italiano, i reduci monarchici fondarono il Partito Nazionale Monarchico (PNM), guidato da Alfredo Covelli. Il PNM ottenne il suo maggior successo nel 1957, conquistando 56 seggi in Parlamento. Le successive evoluzioni del pensiero monarchico si concretizzarono nella nascita del Partito Monarchico Popolare (PMP) e del già citato Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (PDIUM).
No alla svolta missina - Il movimento di Alleanza Monarchica nacque in contrapposizione alla scelta del PDIUM di confluire nel Movimento Sociale Italiano, il partito di estrema destra, accusato di essere l'erede politico del fascismo e della Repubblica Sociale Italiana costituita da Mussolini, esperienze storiche che dai monarchici "dissidenti" vengono considerate negative. Alleanza Monarchica continua a utilizzare, per la diffusione delle notizie, lo storico giornale monarchico "ITALIA REALE", e comincia a organizzarsi in alcune città italiane, cercando di rafforzare la propria consistenza soprattutto all'indomani della morte in esilio di SM il Re Umberto II.
Valori - Alleanza Monarchica è sostenitrice, nell'ambito della moderna società italiana, del fatto che i valori dell'unità nazionale sarebbero meglio garantiti da un diverso ordinamento dello Stato, quello della monarchia costituzionale parlamentare, con un re che, pur ricoprendo ruoli e possedendo poteri ridotti, rappresentasse il "simbolo vivente" dell'Unità Nazionale.

ITALIA REALE - Contatti


Presidenza Onoraria 
Avv. Roberto Vitucci Righini
Casella Postale No. 1 – 10121 Torino Centro

Presidenza Nazionale
Avv. Massimo Mallucci
Genova


Segreteria Nazionale
Dott. Angelo Novellino
Roma

Segreteria Nazionale Giovanile
Avv. Alberto Barbariri
Albissola Marina

Delegato per Biella e Provincia
Sig. Alberto Conterio



domenica 7 marzo 2010

Mai così in Basso, la repubblica della vergogna.

Le elezioni regionali ci permettono di scrivere due righine sul comportamento della politica espressa da questa repubblica. Un volta tanto non parleremo di corruzione e ladrocini. In questo caso parleremo di incapacità ? Mai così in basso, …in Lazio e Lombardia, il Pdl (Popolo delle Libertà) di Berlusconi, forza politica che - escluse brevi parentesi - governa questa povera Italia nostra da 15 anni circa, non è riuscito a presentare delle liste esenti da critiche, con evidenti criticità, tali da ritenere le stesse non valide in prima battuta dagli organi competenti di controllo. Fin qui si può ridere, del resto queste istituzioni le abbiamo già definite in diverse occasioni , come una repubblica “da avanspettacolo”, una sorta di repubblica delle banane europea.

Ma questa volta siamo andati oltre. Questa volta abbiamo passato il segno. Questa volta insomma, abbiamo voluto emulare il governo Bonomi del 1944, e quello De Gasperi del 1946. Questa volta abbiamo operato un colpo di stato in piena regola.

Perché se è vero che la legge è uguale per tutti, per coloro che dovrebbero dare l’esempio, la legge dovrebbe essere un dogma irrinunciabile. Invece questi signori, dopo aver sbagliato – e usiamo il verbo “sbagliare” per non dire imbrogliare - hanno gridato pure allo scandalo, hanno finto davanti al popolo – sempre più insonnolito e rimbambito - d’essere stati defraudati, …e si sono votati, veloci come il vento, un bel decretino, che definire uno scandalo è nulla !

L’hanno chiamato, “decreto interpretativo”, cioè una vergogna utile a validare uno sbaglio o tentato imbroglio (si vedrà). In pratica la Legge prescrive delle regole per la presentazione delle liste, ed il decreto, è utile ad “interpretare” la Legge stessa in modo da, non ciò che si deve, ma ciò che serve o ciò che conviene maggiormente.

Di fatto questo Decreto, che secondo il mio modesto parere supera in vergogna anche le leggi razziali del 1938 di fascista memoria, serve a “saltare” la Legge, per riammettere in Lombardia ed in Lazio le liste del Pdl. Punto !

Poc’anzi ho riso ? …ora, mi sento schifato. E’ un senso di vomito quello che mi prende allo stomaco, ma non abbiamo ancora finito ! In questo delirio di arroganza infatti, occorre citare anche il Sig. Presidente della repubblica. Giorgio Napolitano infatti, ha prontamente firmato il Decreto, dandogli validità. Nel tentativo di dare dignità a questo scandalo, si è tirata in ballo la Democrazia… poveretta. Secondo costoro, il Decreto, serve per dare al popolo di queste due importanti regioni italiane la possibilità di esprimere la loro preferenza anche per il Pdl.

A questo punto il senso di vomito è mutato in rabbia, in furore. Un furore tanto forte quanto é grande il senso di impotenza che mi accompagna da semplice cittadino di questo Paese.

Vogliamo far finta di credere che se in difficoltà si fosse trovata una listarella neo costituita, il Governo, il Parlamento ed il Presidente della repubblica si sarebbero dati tanta pena ugualmente ? La Democrazia sarebbe stata “usata” con lo stesso “nobile” fine ? Ho il fondato dubbio che la Democrazia sarebbe stata impugnata piuttosto per escludere questi sprovveduti o ingenui. Ed allora in una repubblica, dove si usa il guanto di velluto con i poteri forti, ed il guanto di ferro sui deboli, possiamo ancora parlare di Giustizia, di Democrazia, di Equità ? Infine per concludere, provo vergogna io stesso. Questa volta infatti mi tocca dar ragione a Di Pietro… è tutto detto, mai così in basso !

06.03.2010 – Alberto Conterio

giovedì 18 febbraio 2010

L'Italia del Gattopardo

L’Italia del Gattopardo

Prendo spunto dal titolo del famoso film di Luchino Visconti, per fotografare l’attuale situazione italiana

Sembra infatti che questa repubblica, stia per partorire un’altra tangentopoli.

E’ giusto quindi “tirare delle somme” per cercare di capire che strada abbiamo fatto, e quale possiamo credere di fare in futuro dopo l’esperienza fatta.

Dalla prima “rivoluzione” del 1994, che segnò il disfacimento delle istituzioni nate direttamente dalla truffa referendaria del 1946, tutto è cambiato …in apparenza. Buona parte della classe politica e dei vecchi partiti, il sistema elettorale, così come la centralità delle istituzioni statali affievolite in favore di varie ipotesi federaliste. Sono passati 15 anni, …ma è cambiato davvero ?

Qualcuno, all’alba della nuova era, ebbe a dire, che tangentopoli avrebbe semplicemente fatto salire il valore delle “mazzette”, non avrebbe stroncato il malaffare !

Oggi pare che i fatti diano ragione a questo “veggente”. Costui quindi si aggiunge - tra i padri fondanti di questa “vergogna” - agli oracoli, che vedevano ad oggi in Pietro Nenni e la sua “o la repubblica o il caos” e Palmiro Togliatti con il suo “ i parti difficili vanno pilotati…” i due maggiori rappresentanti.

Tutto è cambiato quindi, perché tutto potesse restare com’era !

In questa repubblica, il popolo è l’unico che ha dovuto adattarsi ai tempi, perché tutto il resto della nazione potesse continuare a godere privilegi, anzi ad accrescerli pure !

La classe dirigenze e politica s’è fatta più vorace ancora. È di oggi la notizia, che finalmente sono stati pubblicati i costi sostenuti dalla Camera dei Deputati per l’anno appena concluso. È servito lo sciopero della fame di una deputata radicale per “sensibilizzare” chi di dovere. 54 milioni di Euro, tutto compreso, dai i menù a tema regionalistico, al gelato voluto e ottenuto dall’On. Bottiglione con strenua lotta in aula !

È tanto ? È poco ? Non ho termini di paragone per fare una valutazione oggettiva. Certo non è poco, se consideriamo il risultato in questi anni !

Negli ultimi 15 anni, il potere d’acquisto del popolo che lavora è diminuito di un buon 40 %… colpevole soprattutto la “tegola” dell’Euro. L’occupazione è andata scemando in favore delle produzioni cinesi, grande opportunità per i soliti noti. Le piccole e medie imprese sono state abbandonate a se stesse ed ultimamente vengono scaricate anche dalle banche.

Sanità e ticket continuano ad andare a braccetto, mentre i tempi di attesa per le visite specialistiche si dilatano ovunque. Poste Italiane poi, ha capito che la consegna della posta non è una priorità, infatti è più redditizio vendere articoli commerciali su catalogo, come fatto dalla catena per corrispondenza “Bon Prix”.

Che dire della scuola ? Meglio non farsi dei nemici, ma resta il fatto che ormai, anche i laureati in giurisprudenza non riescono più a scrivere in italiano senza fare gli errori che ad inizio del 900, caratterizzavano una generazione di emigranti semi analfabeti.

E “mamma Rai” ?. Imperterrita a trasmettere San Remo, ed ogni anno con più critiche, ma resta l’unico appuntamento di “Cultura” trasmesso !.

Il sindacato litiga ed è preso da manie di secessione… anche lui.

Per le elezioni, di qualsiasi tipo e peso, le cose importanti sono le polemiche sulla par condicio. I candidati sono pressappoco sempre gli stessi e per di più “bloccati” all’origine (la chiamano democrazia nata dalla resistenza). I programmi dei partiti ? Un dettaglio insignificante.

Roma resta ladrona, anche se ormai buona parte dei bottoni, sono pigiati da anni, dagli uomini della Lega, tanto che al Sud, un pochino in ritardo, si tenta di metterci una pezza con Lombardo !

Il problema immigrazione poi, è tenuto volutamente in stallo, tanto quanto la promessa pre elettorali di abbassare le tasse o la possibilità di risolvere finalmente il conflitto di interessi del Cav. Berlusconi. Peccato però, che gli immigrati di recente non stiano più al gioco, e si son messi a protestare autonomamente.

Anche una delle ultime icone italiane intanto, è rimasta in qualche modo intrappolata nel tritacarne della “in-giustizia” italiana… parliamo di Bertolaso. Staremo a vedere al traguardo, ma è assodato che ormai ci resta soltanto Padre Pio. L’unico valore ancora capace di unire oggi - nella preghiera e nella speranza - le genti italiche, al nord come al sud !

Certi che per il 150° anniversario dell’Unità italiana, consumeremo in critiche, polemiche e rivisitazioni storiche, gli ultimi buoni propositi del popolo sano, ci ritroveremo presto a manifestare ognuno per l’indipendenza del proprio cortile, al fine di garantire alle “oche” nostre, la libertà agognata di starnazzare e di scegliersi da sole …il forno in cui essere cotte !

Torniamo a noi, alla seconda probabile tangentopoli ed alla altrettanto immancabile terza, quarta o quinta repubblica risultante… venghino signoriii - al circo - più gente entra, più bestie si vedonooo !!!.

17.02.2010 - Alberto Conterio Su Opinioni Monarchiche

martedì 9 febbraio 2010

Assemblea Nazionale di Stella e Corona

Stella e Corona - Assemblea Nazionale

Perugia, 6-7 febbraio 2010

È con piacere che cercheremo di dare ai nostri lettori notizia dello svolgimento a Perugia dell’Assemblea Nazionale di Alleanza Monarchica, svoltasi Domenica 7 febbraio.

Siamo giunti all’Hotel Brufani – sede dell’Assemblea – a pomeriggio inoltrato di sabato 6 febbraio, in tempo per presenziare ad una interessante discussione di carattere fiscale.

Infatti, Alleanza Monarchica - Stella e Corona, è un movimento politico che si auto finanzia senza percepire un solo Euro di denaro pubblico. Questo vuol dire che, il “commercio” di gadget con gli “abbonamenti” al giornale “Italia Reale”, così come le quote sociali, sono l’unica fonte di sussistenza. Su questa fonte quindi, si è concentrata l’attenzione della Dirigenza Nazionale del movimento in modo da non incorrere in problemi fiscali. Occorre ricordare che la repubblica, debole con i forti, può essere terribile con i deboli ! Meglio quindi essere preparati.

L’indomani, in apertura dell’Assemblea, dopo la lettura di molti messaggi di augurio per i lavori, tra i quali spiccava anche un messaggio di SAR il Principe Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, l’Avvocato Roberto Vitucci Righini, esponente storico di questo movimento e Presidente Nazionale, ha ricordato ai presenti, i principi che guidano da sempre Alleanza Monarchica :

l’assoluto ed imparziale rispetto verso tutti i Principi di Casa Savoia

la fedeltà assoluta all’Italia nostra Patria

fedeltà alla Monarchia in generale, quale istituto

la fedeltà a Casa Savoia per il suo operato in favore dell’Unità della Patria

Si è quindi osservato un minuto di silenzio per ricordare i due giovani monarchici persiani, uccisi nel loro Paese dal regime islamico repubblicano. Uccisi due volte scriviamo noi, la prima volta fisicamente, in Persia dall’ideologia, e la seconda volta, dall’ipocrisia in Italia, dei Media televisivi e stampati che hanno omesso per clientelismo di scrivere che questi due martire della libertà erano appunto monarchici !

Approvato subito dopo un ordine del giorno in favore delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, che prevedeva la formalizzazione e la divulgazione di un Comunicato Stampa di denuncia e di proposte, circa i casi di “anti storia” già registrati sull’argomenti e la richiesta di alcuni punti per noi monarchici irrinunciabili, quali il ripristino della festività del 4 novembre, della sepoltura al Pantheon dei Sovrani ancora sepolti all’estero, e la richiesta di esposizione del tricolore con stemma sabaudo in concomitanza dell’attuale tricolore repubblicano nelle manifestazioni ed eventi previsti per le celebrazioni.

La parola e quindi passata all’Avvocato Massimo Mallucci, che dopo una breve parentesi di presentazione storica di Alleanza Monarchica ha chiarito che il movimento intende presentare e proporre la Monarchia, come un progetto politico pulito per il futuro dell’Italia.

Due sono i progetti, paralleli ma convergenti per le sinergie che mettono in campo :

il progetto giovanile, definito “RifletteRe”, portato avanti da giovani tra i giovani direttamente in strada, ed il manifesto programmatico di Stella e Corona che affronta con semplicità tutti i temi politici e sociali del Paese.

Questi punti ha affermato Il Segretario Nazionale, passano attraverso due fondamentali “punti di controllo”, uno e la credibilità delle persone impegnate e del movimento monarchico italiano in generale, il secondo e la visibilità che si riesce ad ottenere.

Nel primo caso, è indubbio che la stupidità dell’estrema litigiosità tra le varie associazioni monarchiche non giovi a Stella e Corona, così come non giova a nessun monarchico italiano, mentre per la visibilità, la ristrettezza del bilancio di Stella e Corona, rappresenta un forte limite.

Detto questo, il Sig. Lorenzo Beato, responsabile giovanile di Alleanza Monarchica – Stella e Corona, ha presentato con dovizia di particolari, il progetto “RifletteRe”, argomentando chiaramente le linee guida, e gli obiettivi prefissati sul medio e lungo periodo. Ha proseguito denunciando le difficoltà incontrate, ma anche i successi conseguiti ad oggi. E non sono pochi !

La discussione è proseguita con l’esposizione di proposte dei presenti al dibattito, tra le quali citiamo quella del Sig. Franco Ceccarelli circa un impegno comune di tutti i monarchici italiani (nessuno escluso) in favore sempre del 150° dell’Unità. La proposta, tra i punti prevede la coniazione di una moneta commemorativa così come la promozione di un convegno a livello nazionale da tenere in Roma su Monarchia e Federalismo. Azioni sicuramente interessanti, che sembrano aver incontrato l’adesione di quasi tutte le associazioni monarchiche italiane. Altra proposta che ha destato un certo interesse è quella esposta dal nostro Coordinatore Alberto Conterio a nome dell’Unione Monarchica Italiana di Biella, in favore della visibilità su citata dall’Avv. Mallucci, che prevede la formazione “naturale” di un gruppo di lavoro interassociativo dedito al controllo della stampa, alla scopo di individuare falsità, ed inesattezze storiche e politiche che molti Media “utilizzano” per screditare la Monarchia in generale e Casa Savoia in particolare. Le risposte (che possono essere “informatiche” o epistolari) coordinate e/o simultanee provenienti da più persone e da diversi luoghi d’Italia, possono essere un valido deterrente al ripetersi delle situazioni, ed allo stesso tempo, “testimoniare” visibilmente che i monarchici italiani non sono dei dinosauri estinti e soprattutto che non sono disposti ad arrendersi.

Interessantissima la relazione circa i risultati dell’azione politica in Provincia di Lucca, esposta dal Sig. Mauro Mazzoni. Oseremmo dire illuminante !

Il Vice Segretario Regionale per la Toscana ha infatti puntualizzato come, un impegno costante e pratico sul territorio sia estremamente remunerativo, e se i numeri relativi espressi nelle tornate elettorali locali non sono stati vincenti, lo si deve soltanto alle dimensioni delle forze messe in campo, non agli argomenti proposti in se. Questi risultati, se rapportati alle possibilità invece, risultano essere eccezionale, e pari ai risultati espressi da forze politiche abbondantemente foraggiate di denari pubblici, e rappresentate in queste occasioni da personalità di spicco della politica nazionale.

La gente insomma, se ha la possibilità di sapere che i monarchici italiani esistono, non esita a capire la differenza che passa tra essi e i politici tradizionali espressi da questa repubblica “delle tre carte”.

L’approvazione dell’organigramma delle Cariche Direttive e del Manifesto Programmatico di Stella e Corona, hanno poi concluso la fase operativa dell’Assemblea Nazionale.

Come ospiti, dobbiamo ringraziare l’organizzazione messa a disposizione dalla Gentilissima Sig.ra Anna Maria Romano di Perugia, perfetta in tutto, così come dobbiamo ringraziare il Direttivo di Stella e Corona, per la possibilità avuta di poter parlare ed esporre all’Assemblea la piccola proposta che ci stava a cuore.

Un plauso va ai giovani di Alleanza Monarchica, per l’impegno, il dinamismo, la competenza e l’entusiasmo dimostrato nel poco tempo che abbiamo avuto modo di dividere con loro, così come dobbiamo esprimere la nostra ammirazione, per la gioventù di spirito dimostrata dal Cav. Migliorino di Torino, nato a Biella Piazzo, classe 1931, forse… il più giovane ed entusiasta di tutti !

Un grazie particolare anche al Responsabile Informatico Roberto Rizzo per i consigli centralissimi ricevuti riguardo alla gestione sul web di archivi, …problematica per noi irrisolvibile autonomamente.

Tra gli ospiti come noi, vogliamo segnalare la presenza del Cav. Giovanni Ruzzier di “Rinnovamento nella Tradizione”, e la presenza del Comandante delle Guardie d’Onore Generale Ugo d’Atri con i quali vorremmo in futuro mantenere proficue collaborazioni promesse, in favore della causa comune.

Annotiamo infine che per Sabato 27 febbraio 2010 a Lucca, sarà proposto da Stella e Corona una nuova iniziativa politica focalizzata al mondo del lavoro oggi.

Viene infatti promosso un convegno dal titolo eloquente di “Sicurezza del lavoro e sicurezza sul lavoro” organizzato sempre dal dinamico Sig. Mauro Mazzoni.

Un augurio di buon auspicio fin d’ora.