Dalla neutralità all'intervento - 28 luglio 1914/24 maggio 1915 - CIRCOLO REX | ITALIA REALE - Stella e Corona
Aggiornamento - 21/04/2020
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domenica 11 gennaio 2015
sabato 6 dicembre 2014
DISOCCUPAZIONE NELLA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO !
DISOCCUPAZIONE
NELLA REPUBBLICA FONDATA SUL
LAVORO !
Comunicato Stampa
I più importanti giornali Italiani,quelli che non parlano
mai di noi e censurano i comunicati di ITALIA REALE, ne devono prendere atto:
la disoccupazione in Italia non è mai stata così alta dal 1861. Proprio così.
Nel periodo che va dall'unità d'Italia all'epoca
giolittiana , il tasso di disoccupazione era molto inferiore a quello attuale.
Nessuno trae le conclusioni ma la realtà è che
durante la Monarchia vi erano meno disoccupati. Questo sistema ha
ridotto l'Italia ad una economia di guerra in tempo di pace. Ad oggi si calcola
un tasso di disoccupazione del 13, 2% mentre quello da riferirsi ai giovani è
del 43,3% e supera il 60% nelle regioni del sud Italia. Altro che piemontesi e
garibaldini!!! il fallimento è quello di oggi.
Il fenomeno è in continua ascesa, la povertà aumenta ed
il PIL dell'Albania ha superato quello Italiano.
Il Presidente di Confindustria Squinzi ha detto: " ...stiamo
strisciando sul fondo, non raccontiamoci
storiele... il nostro Pil cresce a livelli inferiori
all'1% rispetto alla media UE". Il
governo pensa a rafforzare le segreterie dei partiti con sistemi elettorali,
sempre più abbandonati dalla gente.
Avremo presto una democrazia senza popolo: bravo
Renzi!!! I giornali di questo sistema
scoprono che la situazione occupazionale era addirittura migliore durante la
crisi del 1929.
Nessuno, però, tira conclusioni. Lo facciamo noi:
Monarchia, Italia Sovrana e fuori dall'Europa dei "marpioni" della
grossa finanza.
venerdì 14 novembre 2014
Opinioni Monarchiche: La notizia della settimana
Opinioni Monarchiche: La notizia della settimana: La notizia della settimana Credo sia la notizia della settimana, forse forse, il presidente Napolitano si dimetterà a breve! All...
domenica 21 settembre 2014
Referendum in Scozia.
COMUNICATO STAMPA
Referendum in
Scozia.
Il Presidente Nazionale di
Italia Reale - Stella e Corona Avv. Massimo Mallucci ha rilasciato la seguente
dichiarazione, a seguito dei risultati referendari scozzesi:
Gli indipendentisti hanno
perso. Il Regno è unito, pur nelle sue
differenziazioni territoriali, derivanti da cultura e storie, a volte diverse.
Riteniamo che l'istituzione
monarchica non fosse in discussione. Era
in discussione l'identità della nazione. Pensiamo, pertanto che abbiano perso,
soprattutto, i marpioni della grossa finanza internazionale, feroci assertori
della repubblica universale che accumulano ricchezze per pochi e distribuiscono
miseria per molti.
L'Europa dell'euro è stata, in
effetti, sconfitta. Riteniamo che la vera protagonista di queste elezioni sia
stata la Regina Elisabetta che ha pronunciato pochissime parole, ben
consapevole del ruolo della Corona che la pone al di sopra delle parti.
Riteniamo, però, che quel
"pensateci bene" abbia determinato un'attenzione maggiore su quelli
che sarebbero stati gli esiti referendari, se avesse prevalso l'indipendenza.
L'immagine della Regina è
rimasta impeccabile. Una Sovrana che ha
garantito pace, libertà e prosperità al suo Regno, compresa la Scozia, non
poteva comportarsi diversamente.
Il ruolo della monarchia
emerge più chiaro che mai: garante delle libertà di tutti e dell'identità della
patria, contro un sistema fondato sulle frodi e la corruzione che deve essere
bloccato. Si tratta dello stesso Sistema che progetta la DECOMPOSIZIONE DEGLI
STATI EUROPEI, per imporre le nuove tirannidi, fondate sulla forza del potere
economico di pochi.
Altro elemento che emerge è
quello che riguarda una sicurezza che non dovrebbe essere solo britannica ma
appartenere a tutti i popoli: quella di
poter decidere sempre il proprio futuro, in modo diretto e personale.
Garanzia, quest'ultima, molto
offuscata nell'Italia di oggi.
martedì 16 settembre 2014
Il terremoto di Tuscania - Intitolazione parco cittadino a Umberto II

Il terremoto di Tuscania
Intitolazione parco cittadino a Umberto II
Quel sabato 6 febbraio 1971 alla
sera, doveva essere inaugurato il nuovo teatro Rivellino, ma alle ore 19.09 un
terremoto colpisce Tuscania (centro di 8 mila abitanti a 23 chilometri da Viterbo).
I morti sono 31, i feriti oltre
100. Il magnitudo ha avuto potenza 4.6 gradi della Scala Richter, 8-9 gradi
della Scala Mercalli
Il paese è distrutto, moltissime
case sono crollate e quelle che sono rimaste in piedi sono lesionate. Anche
l’ospedale civile è venuto giù. Dalla facciata della basilica di San Pietro si
è staccato il rosone e all’interno è crollato il catino dell’abside.
I soccorsi sono difficili. Le
strade sono bloccate da grossi massi che si sono staccati dalle montagne e i
morti vengono distesi su materassi sporchi di sangue nel foyer del teatro. I
corpi sono identificati appuntando con una spilla fogli di quaderno su cui
viene scritto il nome con un lapis.
Il presidente della Repubblica
Giuseppe Saragat fece pervenire ai famigliari delle vittime l’espressione del
suo più sentito cordoglio, mentre il Re, Sua Maestà Umberto II di Savoia dal
Portogallo fece giungere i primissimi soccorsi e aiuti tramite il ministro
della Real Casa Falcone Lucifero...
Nel 1994, l'Amministrazione
Comunale a testimonianza e ringraziamento per quel gesto, intitolò un parco
pubblico a Sua Maestà Umberto II. L'avvenimento, che ebbe (come si può ben
comprendere) grande risonanza a livello nazionale si svolse il 25 settembre: fu
il primo sito pubblico ad essere intitolato durante l'attuale repubblica a Re
Umberto II, quarto Capo dello Stato Italiano.
Ricorre quest'anno il XX
anniversario di questo evento, che possiamo definire storico. Per l'occasione,
l’Ispettore per il Lazio delle Guardie d'Onore, Dott. Aldo Quadrani rende noto
che nella giornata di domenica 21 settembre, si svolgerà:
ore 10.00 ricordo dell’evento
con alcuni interventi, deposizione di fiori
e lettura della preghiera dedicata a Umberto II;
ore 11.30 celebrazione S. Messa
presso il Duomo;
ore 13.00 conviviale al
ristorante Kyathos.
Tutte le Associazioni
monarchiche, i simpatizzanti e i cittadini al di sopra di ogni connotazioni
politica sono invitate a partecipare.
venerdì 5 settembre 2014
martedì 2 settembre 2014
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