mercoledì 28 febbraio 2018

Elezioni politiche del 4 marzo 2018 - Roma 28.02.2018



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Elezioni politiche del 4 marzo 2018 - Roma 28.02.2018

Nonostante il freddo glaciale che si sentiva ieri a Roma, Il nostro Segretario Nazionale, il Dott. Angelo Novellino, assieme all'Avv. Leonardo Casu si sono dati da fare sporcandosi le mani. 



Con divertimento e tanti passati ricordi hanno affisso per la città i manifesti del vero centro destra nazionale.
Un plauso di tutti noi di Italia Reale Stella e Corona... 

Viva il Blocco Nazionale per le Libertà !

mercoledì 7 febbraio 2018

Comunicato


Cari amici,

Il convegno di Roma ha avuto un ottimo risultato e di noi hanno parlato numerosi giornali e televisioni. In questo periodo, poi, siamo letteralmente presi d'assalto, per interviste e conferenze stampa, in vista delle elezioni del 4 marzo. Lo scopo è quello di riunire vari gruppi di area liberale, nazionale, cattolica, riformista, senza dimenticare la nostra IDENTITA' MONARCHICA.
Avremo modo di parlare, in seguito, di questo progetto e di perfezionarlo, anche in vista di un necessario congresso nazionale. In meno di un mese, nonostante una legge elettorale che mortifica quanti credono nella libera espressione e nella libera scelta, da parte del popolo, siamo riusciti, superando anche una burocrazia inquisitoria incredibile, a presentare le nostre liste alla Camera dei Deputati in Lazio 1 ( Roma e provincia ) Lombardia 2 (Va, So, Co, LC, BG), Friuli, Molise, Basilicata e Calabria.
Il nostro simbolo ritorna ad essere presente, in sede politica, sulle schede elettorali, grazie anche alla componente della " destra democristiana", come potrete vedere nei loghi riportarti negli allegati trasmessi.
Il primo invito è quello di far votare " Blocco Nazionale" in tutti i collegi indicati, mobilitando parenti ed amici. Il secondo invito è quello di seguirci sui siti nazionali di Italia Reale e sulla nuova pagina Facebook "Blocco Nazionale". Il terzo invito è quello di voler comprendere che le campagne elettorali "costano !". Vi chiedo, pertanto, di voler contribuire con un generoso sostegno alla nostra attività.
Vorrei riuscire a "mettere insieme" "un tesoretto" di circa 10000 euro. Qualunque importo sarà gradito e vi ringrazio, sin da ora, per il sacrificio che va oltre il rinnovo dell'abbonamento e dell'iscrizione annuale. 

Potrete versare sul conto corrente intestato a Italia Reale, presso Banca Passadore & c: IBAN IT63I0333231950000002011514

Mi raccomando di indicare, nello spazio riservato alla causale, nome e cognome ed indirizzo e "pro elezioni".
Potrebbe essere anche l'occasione di organizzare un aperitivo tra amici e raccogliere, quindi, fondi anche da simpatizzanti.
Tutti coloro che verseranno un contributo, come sopra richiesto, avranno diritto all'iscrizione gratuita, per un anno , all'associazione  " Colloqui Letterali e di promozione sociale Beata Maria Cristina di Savoia - ONLUS" , nella categoria dei soci, identificati come Dama e Gentiluomo d'Onore della Beata Maria Cristina di Savoia, Regina delle due Sicilie.
E' una piccola gratificazione, per un grande gesto.

Vi ringrazio.


Massimo Mallucci de' Mulucci - Presidente Nazionale di Italia Reale

domenica 14 gennaio 2018

Grillo e Berlusconi non vi convincono?



Grillo e Berlusconi non vi convincono? 

Votate per il Re

I monarchici di Italia Reale lanciano il simbolo del Blocco nazionale. «L’alternativa allo sfascio repubblicano». In vista del voto i fedeli della corona sognano un accordo con Sgarbi e vogliono riportare le spoglie del Re al Pantheon. «Emanuele Filiberto dovrebbe rappresentare l’Italia all’estero»

Sognano un nuovo Risorgimento a difesa dell’identità italiana, contro la globalizzazione e i poteri forti dell’economia mondiale. E intanto si preparano a scendere in campo alle prossime elezioni. I monarchici italiani si danno appuntamento a due passi da Montecitorio, nella sala conferenze di un noto albergo romano. Tra stemmi sabaudi e tricolori del Regno si tiene a battesimo il Blocco nazionale per le libertà. È il nuovo contenitore politico creato dal movimento Italia Reale. Nostalgici e fuori dal tempo? Niente affatto. «Siamo sostanzialmente patrioti» spiega il presidente Massimo Mallucci. «Le migliori democrazie europee sono monarchie - insiste il segretario Angelo Novellino - In Europa ce ne sono almeno dodici, con il Vaticano sono tredici».
Chi è stanco dei soliti partiti da oggi ha un’alternativa. Sulla scheda elettorale basta cercare il simbolo con la stella e la corona. Saldamente ancorati alla destra italiana, adesso i fedelissimi sabaudi sono pronti a misurarsi alle urne. Presentarsi alle elezioni non sarà facile, la raccolta firme è proibitiva. Eppure sono già in corso contatti con alcuni parlamentari uscenti per provare ad aggirare l’ostacolo. «Ma su questo non fatemi parlare…» conferma il segretario chiedendo riservatezza sulla trattativa. La strada è impervia, ma nulla è impossibile. Il sogno è un apparentamento con la lista di Vittorio Sgarbi. «Condivide con noi l’impostazione liberale, rappresenta un’altra voce fuori dal coro. È una persona perbene e di cultura: la nostra simpatia nei suoi confronti è sincera». Non è dato sapere se il noto critico d’arte sia già al corrente della proposta di alleanza. «Abbiamo avviato dei contatti - insiste il segretario monarchico - vedremo quale sarà l’esito».

 (Angelo Novellino - Segretario Nazionale)
Il sogno di Italia Reale è un apparentamento con la lista di Vittorio Sgarbi. «Condivide con noi l’impostazione liberale, rappresenta un’altra voce fuori dal coro. È una persona perbene e di cultura: la nostra simpatia nei suoi confronti è sincera». Chi è stanco dei soliti partiti da oggi ha un’alternativa. Sulla scheda elettorale basta cercare il simbolo con la stella e la corona
Intanto si discute del programma. Riportare il Re al Quirinale non è ancora all’ordine del giorno. «La monarchia è un percorso di lungo termine» ammettono con realismo i presenti. Si parte dal nuovo progetto elettorale: il Blocco nazionale. Al richiamo di Italia Reale per ora hanno aderito la Democrazia Cristiana del segretario Denis Martucci e l’Associazione nazionale democratici liberali. «Altri movimenti stanno alla finestra e aspettano la nostra discesa in campo». Anche per questo nel simbolo elettorale è stato lasciato uno spazio vuoto. Simbolo delle tante realtà - i monarchici ne sono convinti - che presto si aggiungeranno alla causa. Gli obiettivi? La riaffermazione dell’identità nazionale, anzitutto. E poi un riesame delle norme sull’aborto e sul fine vita. Il no allo Ius Soli e la difesa della famiglia. Ma i monarchici propongono anche l’abolizione delle regioni per ridare centralità alle province e alle prefetture. E la convocazione di un’assemblea costituente per ripensare e rifondare lo Stato. Immancabile, c’è un progetto che riguarda la vecchia Casa Reale. «Vogliamo chiedere al governo di interpellare il principe Emanuele Filiberto di Savoia perché possa rappresentare il Paese all’estero».
Un dubbio è giustificato. Ma insomma, in Italia i monarchici non arrivano un po’ fuori tempo massimo? I diretti interessati non sono d’accordo: il Paese ha voglia di teste coronate, spiegano. L’attuale sistema è in crisi, la gente non va più a votare. «Alla Repubblica dei privilegi - si legge in uno dei periodici consegnati durante l’incontro - occorre sostituire una monarchia di popolo». Italia Reale è l’alternativa allo sfascio repubblicano, come recita uno degli slogan. Ma a chi si rivolge un partito monarchico? «Il contributo che possiamo portare è quello della nostra identità» spiega orgoglioso il presidente Mallucci. «Con il nostro simbolo rappresentiamo l’unica destra popolare, nazionale e identitaria che ci sia mai stata in Italia». Il riferimento è il Partito nazionale monarchico di Alfredo Covelli, che negli anni Cinquanta portò in Parlamento 40 deputati e 16 senatori.
La salma di Vittorie Emanuele III deve tornare al Pantheon? «È la storia d’Italia che ce lo chiede» taglia corto il segretario Novellino. «Come le spoglie degli imperatori austriaci nella cripta dei Cappuccini a Vienna e i re d’Inghilterra a Westminster, i sovrani sono sepolti al Pantheon. Ma di che stiamo parlando?»
Oggi quel traguardo appare particolarmente difficile. Le difficoltà del momento impongono il giusto realismo. Italia Reale conta circa 3600 iscritti, alle ultime amministrative ha eletto tre consiglieri comunali nelle province di Lecco e Pavia. Alle regionali siciliane una rappresentante monarchica è stata inserita a Catania, da indipendente, nelle liste di Forza Italia. Cinque anni fa il segretario Novellino si è candidato a sindaco della Capitale, conquistando lo 0,07 per cento, pari a 809 preferenze. Insomma, la strada è solo all’inizio. L’importante è non dimenticare mai le proprie radici. Ecco perché la posizione di Italia Reale sull’ultima polemica monarchica è fin troppo scontata. La salma di Vittorie Emanuele III deve tornare al Pantheon? «Non è un discorso politico, è la storia d’Italia che ce lo chiede» taglia corto il segretario Novellino. «Come le spoglie degli imperatori austriaci nella cripta dei Cappuccini a Vienna e i re d’Inghilterra a Westminster, i sovrani sono sepolti al Pantheon. Ma di che stiamo parlando?».

 http://www.linkiesta.it/it/article/2018/01/12/grillo-e-berlusconi-non-vi-convincono-votate-per-il-re/36777/

 

 

lunedì 18 dicembre 2017

Salme Reali a Vicoforte

ITALIA REALE - Stella e Corona



COMUNICATO STAMPA

IL Presidente Nazionale di Italia Reale , movimento politico dei monarchici Italiani, Avv. Massimo Mallucci, ha dichiarato, a seguito della riunione della Direzione Nazionale del Partito : "Abbiamo appreso dalla stampa l'avvenuta traslazione delle spoglie della Regina Elena e del Re Vittorio Emanuele III° nel Santuario di Vicoforte, cuore della fedelissima provincia di Cuneo. Ringraziamo il Reverendo Rettore ed il Capitolo del Santuario per la disponibilità e la Cristiana accoglienza riservata ai penultimi Sovrani d'Italia. Il Re che ha compiuto la piena unità della nostra Patria, entrando, nel 1918, in Trieste liberata, insieme alla Regina , definita La Sovrana della carità benefica, dal Santo Padre Pio XII°, riposano in terra Italiana , a seguito di anni di richieste, avanzate dal Capo di Casa Savoia Il Principe Vittorio Emanuele,da vari parlamentari e dall'Istituto per la Guardia d'Onore alle Reali Tombe al Pantheon. Il modo in cui si è svolta la traslazione, nascostamente e nottetempo, così come predisposta da un improvvisato comitato laico arbitrariamente costituitosi, assomiglia di più ad un rito "massonico" , piuttosto che ad una aperta celebrazione di un'attesa riconciliazione nella "memoria Nazionale" che solo la sepoltura nel Pantheon di Roma potrà dare. In questo senso tutte le nostre speranze sembrerebbero disattese.Nella settimana in cui, in Romania , si sono svolti , in modo solenne, i funerali di Stato del Re Michele,seguito da decine di migliaia di Rumeni commossi ed in preghiera, la traslazione riservata ai nostri Sovrani non può che apparire un insulto alla loro memoria. Italia Reale si unisce quindi intorno ai Principi Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto di Savoia , speranza per un'Italia migliore, aderendo completamente ai sentimenti espressi nelle diffuse dichiarazioni. Invitiamo tutti i nostri amici a recarsi a Vicoforte, per gli omaggi e le preghiere dovute ma lanciamo anche un appello a tutti i nostri iscritti, consiglieri comunali e simpatizzanti perchè il 28 di dicembre , alle ore 19, si radunino nelle rispettive delegazioni regionali, nonchè nelle proprie case , per recitare un "rosario riparatore"collettivo, per le offese ricevute dai nostri Sovrani , in occasione della laica e molto improvvisata traslazione". 

sabato 16 dicembre 2017

NOTA DI S.A.R. IL PRINCIPE VITTORIO EMANUELE sulla traslazione a Vicoforte della Salma dela Regina Elena

NOTA DI S.A.R. IL PRINCIPE VITTORIO EMANUELE
DUCA DI SAVOIA
PRINCIPE DI NAPOLI



“Ho appreso, insieme ai membri della mia Casa, con stupore, delle dichiarazioni di mia Sorella la Principessa Maria Gabriella inerenti la traslazione al Santuario di Vicoforte ed a nostra insaputa della Salma di mia Nonna, la Regina Elena.

Pur esprimendo apprezzamento al Presidente Sergio Mattarella per la sensibilità dimostrata nei confronti del tema, non posso però non rammaricarmi che tutto ciò sia avvenuto in gran segreto, senza concedere alla Regina d’Italia, Sovrana della Carità Benefica, gli onori dovuti e soprattutto la traslazione al Pantheon di Roma, come abbiamo sempre richiesto e prima di me mio Padre, il Re Umberto II.
Ritengo che riportare la Salma della Regina in totale anonimato ed in segretezza sia un insulto alla memoria della Regina ed a tutto ciò che Ella rappresenta, dall’angelo del terremoto di Messina alla infaticabile crocerossina della Grande Guerra.
Sognavamo per questo giorno di festa un epilogo ben diverso: giustizia sarà fatta quando tutti i Sovrani sepolti in esilio riposeranno nel Pantheon di Roma.”