giovedì 18 febbraio 2010

L'Italia del Gattopardo

L’Italia del Gattopardo

Prendo spunto dal titolo del famoso film di Luchino Visconti, per fotografare l’attuale situazione italiana

Sembra infatti che questa repubblica, stia per partorire un’altra tangentopoli.

E’ giusto quindi “tirare delle somme” per cercare di capire che strada abbiamo fatto, e quale possiamo credere di fare in futuro dopo l’esperienza fatta.

Dalla prima “rivoluzione” del 1994, che segnò il disfacimento delle istituzioni nate direttamente dalla truffa referendaria del 1946, tutto è cambiato …in apparenza. Buona parte della classe politica e dei vecchi partiti, il sistema elettorale, così come la centralità delle istituzioni statali affievolite in favore di varie ipotesi federaliste. Sono passati 15 anni, …ma è cambiato davvero ?

Qualcuno, all’alba della nuova era, ebbe a dire, che tangentopoli avrebbe semplicemente fatto salire il valore delle “mazzette”, non avrebbe stroncato il malaffare !

Oggi pare che i fatti diano ragione a questo “veggente”. Costui quindi si aggiunge - tra i padri fondanti di questa “vergogna” - agli oracoli, che vedevano ad oggi in Pietro Nenni e la sua “o la repubblica o il caos” e Palmiro Togliatti con il suo “ i parti difficili vanno pilotati…” i due maggiori rappresentanti.

Tutto è cambiato quindi, perché tutto potesse restare com’era !

In questa repubblica, il popolo è l’unico che ha dovuto adattarsi ai tempi, perché tutto il resto della nazione potesse continuare a godere privilegi, anzi ad accrescerli pure !

La classe dirigenze e politica s’è fatta più vorace ancora. È di oggi la notizia, che finalmente sono stati pubblicati i costi sostenuti dalla Camera dei Deputati per l’anno appena concluso. È servito lo sciopero della fame di una deputata radicale per “sensibilizzare” chi di dovere. 54 milioni di Euro, tutto compreso, dai i menù a tema regionalistico, al gelato voluto e ottenuto dall’On. Bottiglione con strenua lotta in aula !

È tanto ? È poco ? Non ho termini di paragone per fare una valutazione oggettiva. Certo non è poco, se consideriamo il risultato in questi anni !

Negli ultimi 15 anni, il potere d’acquisto del popolo che lavora è diminuito di un buon 40 %… colpevole soprattutto la “tegola” dell’Euro. L’occupazione è andata scemando in favore delle produzioni cinesi, grande opportunità per i soliti noti. Le piccole e medie imprese sono state abbandonate a se stesse ed ultimamente vengono scaricate anche dalle banche.

Sanità e ticket continuano ad andare a braccetto, mentre i tempi di attesa per le visite specialistiche si dilatano ovunque. Poste Italiane poi, ha capito che la consegna della posta non è una priorità, infatti è più redditizio vendere articoli commerciali su catalogo, come fatto dalla catena per corrispondenza “Bon Prix”.

Che dire della scuola ? Meglio non farsi dei nemici, ma resta il fatto che ormai, anche i laureati in giurisprudenza non riescono più a scrivere in italiano senza fare gli errori che ad inizio del 900, caratterizzavano una generazione di emigranti semi analfabeti.

E “mamma Rai” ?. Imperterrita a trasmettere San Remo, ed ogni anno con più critiche, ma resta l’unico appuntamento di “Cultura” trasmesso !.

Il sindacato litiga ed è preso da manie di secessione… anche lui.

Per le elezioni, di qualsiasi tipo e peso, le cose importanti sono le polemiche sulla par condicio. I candidati sono pressappoco sempre gli stessi e per di più “bloccati” all’origine (la chiamano democrazia nata dalla resistenza). I programmi dei partiti ? Un dettaglio insignificante.

Roma resta ladrona, anche se ormai buona parte dei bottoni, sono pigiati da anni, dagli uomini della Lega, tanto che al Sud, un pochino in ritardo, si tenta di metterci una pezza con Lombardo !

Il problema immigrazione poi, è tenuto volutamente in stallo, tanto quanto la promessa pre elettorali di abbassare le tasse o la possibilità di risolvere finalmente il conflitto di interessi del Cav. Berlusconi. Peccato però, che gli immigrati di recente non stiano più al gioco, e si son messi a protestare autonomamente.

Anche una delle ultime icone italiane intanto, è rimasta in qualche modo intrappolata nel tritacarne della “in-giustizia” italiana… parliamo di Bertolaso. Staremo a vedere al traguardo, ma è assodato che ormai ci resta soltanto Padre Pio. L’unico valore ancora capace di unire oggi - nella preghiera e nella speranza - le genti italiche, al nord come al sud !

Certi che per il 150° anniversario dell’Unità italiana, consumeremo in critiche, polemiche e rivisitazioni storiche, gli ultimi buoni propositi del popolo sano, ci ritroveremo presto a manifestare ognuno per l’indipendenza del proprio cortile, al fine di garantire alle “oche” nostre, la libertà agognata di starnazzare e di scegliersi da sole …il forno in cui essere cotte !

Torniamo a noi, alla seconda probabile tangentopoli ed alla altrettanto immancabile terza, quarta o quinta repubblica risultante… venghino signoriii - al circo - più gente entra, più bestie si vedonooo !!!.

17.02.2010 - Alberto Conterio Su Opinioni Monarchiche

Monarchia nel mondo

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